Il notaio

“L’altra conoscenza, quella della volontà delle parti, è veramente l’oggetto specifico della professione del notaio, e vorrei dire la sua arte, ciò che fa il notaio e fa ciscun notaro diverso dall’altro. Perché specifico? Anche lo avvocato conosce, anche il giudice conosce. Ma l’avvocato conosce per far conoscere, il giudice conosce secondo quello che gli è fatto conoscere: sono conoscenze l’una e l’altra imperfette, per non dire sospette. Il notaio soltanto conosce, ed è chiamato a conoscere, secondo verità, diciamo meno equivocamente conosce e deve conoscere la verità del volere. Ed è questo un compito grave, di cui ciascuno di voi ha quotidiana e spesso dolorosa esperienza.” 

Prof. Salvatore Satta  – tratto da “Poesia e verità nella vita del notaio” orazione nella Giornata Internazionale del notariato latino – Rapallo 1955 

 

Chi è il notaio dunque?

Un pubblico ufficiale al quale è affidato il potere di attribuire pubblica fede, cioè il valore di prova legale, agli atti che stipula.

L’atto così stipulato è un atto pubblico che garantisce la provenienza del documento, ldichiarazioni delle parti in esso riportate e tutti gli altri fatti che il pubblico ufficiale afferma essere accaduti in sua presenza o anche essere stati da lui compiuti. 

Il ruolo del notaio è quello di un soggetto super partes, imparziale e indipendente: tutela in egual misura gli interessi di tutte le parti e ha il dovere di far rispettare le leggi.

La responsabilità del notaio è di carattere civile, penale e disciplinare.

Per questo motivo i notai sono soggetti a continui controlli da parte dello Stato tramite l’Agenzia delle Entrate, il Ministero della Giustizia e i Consigli notarili distrettuali.